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La spiaggia e i fondali sabbiosi


Sezione mare La battigia dopo un deciso scalino iniziale degrada dolcemente intorno ai sei- otto metri di profondità (a circa 50 metri di distanza dalla costa), poi il fondale inizia una lenta e progressiva discesa che progredisce ai 15- 20- 30 metri fino ad arrivare, a circa tre miglia dalla costa, ai 150 metri, dopodiché inizia una forte discesa fino all’abisso dei 500- 600 metri in zone che vengono dette "fosse" e che prendono i nomi dei paesi e delle località costiere a cui corrispondono.


La mappa delle fosse

 La particolarità della fascia di profondità compresa tra i quattro e gli otto metri é caratterizzata dallo " zinà " (dalla parola dialettale "zin"-riccio di mare-) che ricopre, con le alghe brune, (forse un tempo in maggior quantità) i ciottoli del fondo che si alternano a strisce di sabbia.
Qui nello zinà la vita può essere sorprendente: polpi, gronghi, triglie di sabbia, mormore che talvolta in branchi numerosi grufolano nella sabbia, saraghi, cefali dorati e nuvole di onnipresenti castagnole.

 Uscendo verso il largo la sabbia regna incontrastata e via via che si procede verso il largo la sabbia si fa più fina e densa diventando fango a profondità ragguardevoli.

 La vita sul fondale sabbioso é comunque varia e interessante: troviamo rombi anche di dimensioni notevoli, tracine, pesci prete, canocchie, stelle marine della sabbia, murici, in alcune zone di depressione del fondale si possono trovare delle gallinelle e si possono fare sporadici incontri con razze e rane pescatrici.

 In questa fascia di mare, che per praticità collochiamo dalla battigia alla batimetrica dei settanta metri di fondo, giacciono anche i relitti di alcune navi mercantili e militari o militarizzate, affondate nel corso della Seconda Guerra Mondiale.
La costa che va da Sestri Levante a La Spezia ne è tristemente disseminata e non mancano nemmeno nei dintorni di Deiva Marina.

 Ricordiamo il Saint Nazaire, tra Deiva e Moneglia, il Dragone e il Marcella, tra Deiva e Framura, il Rimorchiatore del golfo di Framura, il Bolzaneto a Bonassola.

 Molte vite di Marinai si sono interrotte su quelli che ora sono solo nomi di relitti talvolta anche controversi, questo mare é stato testimone di una parte della guerra sul mare che ha prodotto, come ovunque, lutti e sofferenze. Consapevoli di questo, la visita di questi relitti da parte sub esperti e preparati costituisce un’immersione ricca di fascino, che i Diving Center della zona propongono ai loro clienti. Consigliamo di rivolgersi a loro per organizzare immersioni sicure, non solo sui relitti.

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