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| Sezione Storia |
Dal 197 a.C. si susseguono i tentativi di conquista romana che si concretizzarono quasi dopo un secolo con la collocazione di stazioni militari, (magari in corrispondenza degli antichi castellari, già posizionati in punti strategici), luoghi per il cambio dei cavalli, e altri dove poter sostare, lungo le strade che venivano costruite ex novo o sulle tracce delle piste precedenti. La più nota delle grandi strade romane della zona é la Via Aurelia. Il territorio fu diviso secondo il sistema circoscrizionale del pagus (borgo) e del vicus (villaggio) (così, forse, ci é giunto il nome dell’antica zona di Vigo tra Deiva e Framura) seguendo generalmente la conformazione del territorio e una preesistente suddivisione pseudo-amministrativa territoriale delle popolazioni vinte. Alcune monete d’oro romane sono state rinvenute nella valle di Vigo, tra Deiva e Framura, in una sepoltura. Così come a Moneglia nel 1928 durante i lavori di sistemazione della ferrovia vennero rinvenute alcune tombe con le caratteristiche di quelle romane contenenti resti umani, vasi e altri oggetti tra cui un braccialetto e una piccola lucerna. Si trattava certamente di resti funerari pagani. Sempre nella zona di Vigo furono ritrovati alcuni idoletti, diversi vasi lacrimatoi e molte lucerne.
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