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Polpo
(Octopus
vulgaris) |
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Classe:
Cefalopodi
Ordine: Ottopodi
Famiglia:
Ottopodidi
Nome dialettale: Purpu, Porpo.
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Il polpo é una delle creature marine più
interessanti sia dal punto di vista morfologico,sia per le abitudini di
vita che posizionano questo animale tra i gradini più alti dell’evoluzione
dell’intelligenza degli abitanti del mare.
Vive ovunque egli possa trovare o costruirsi una tana dove si mimetizza
alla perfezione e solo un occhio esperto o fortunato si imbatterà negli
occhi del polpo o nei sassolini che é solito radunare vicino all’apertura
del suo nascondiglio,oppure nei gusci di conchiglie che quasi in modo
decorativo accumula vicino alla sua tana.
Il polpo é un animale molto intelligente ma questo non lo mette al riparo
dai predatori come il grongo,la murena,i dentici che lo cacciano per la
sua appetibilità e la relativa facilità di cattura dovuta principalmente
alla sua lentezza di movimenti.
Per sopperire a questo il polpo ha sviluppato una capacità mimetica
straordinaria, riuscendo a confondersi perfettamente su ogni tipo di
fondale. Lo vedremo schiarire e macularsi quanto serve su di un fondale
sabbioso, sviluppare sul suo corpo le protuberanze e le sfumature
cromatiche del fondale roccioso e ricoperto di vegetazione. I sassolini
che raduna sulla “porta di casa” in effetti gli servono a fare una
barriera, sostenuta dal lui stesso con i tentacoli, agli assalti delle
murene e dei gronghi.
Come ulteriore arma di difesa dispone di un “fumogeno” che la natura gli
ha donato sotto forma di inchiostro che quando l’animale é alle strette
viene liberato a più riprese. La funzione dell’inchiostro é quella di
confondere l’inseguitore dando il tempo al polpo con un guizzo di riparasi
in qualche anfratto.
Il polpo ha otto tentacoli (octopus = otto piedi) forniti ciascuno di una
duplice fila di ventose che lo aiutano a trattenere le prede e a spostarsi
sul fondo, i tentacoli convergono intorno alla bocca costituita da un
becco simile a quello di un pappagallo che si estroflette all’ esterno.
Tutti gli organi vitali sono contenuti nella sacca della testa. Gli occhi
sono abbastanza piccoli e sporgenti,distanziati tra loro e permettono una
visione perfetta sia di fronte che di lato. Si muove con i tentacoli e col
sifone che gli serve ad irrorare le branchie e quando il getto si fa
forte, gli consente di spostarsi.... a reazione.
Si ciba di crostacei dei quali riesce a bucare la corazza con il robusto
becco,di molluschi, anche bivalvi che furbescamente riesce ad aprire e di
piccoli pesci che riesce a catturare.
E’un animale solitario tranne che nel periodo della riproduzione quando,
trovata la compagna giusta, vive temporaneamente con essa. Il maschio
raggiunge la maturità sessuale prima della femmina ed entrambi vi giungono
nella seconda metà della vita che dovrebbe durare all’incirca tre anni.
L’accoppiamento segue un vero rituale e la femmina viene fecondata
un’unica volta nella vita.
Dopo la fecondazione trascorre un periodo variabile dalle tre settimane ai
due mesi, dopo di che la femmina depone le uova che sono contenute in
cilindri biancastri, lunghi una decina di cm. che vengono attaccati al
soffitto della tana. Questi cordoni di uova vengono protetti, puliti,
ossigenati strenuamente dalla femmina che non abbandona mai “la cova” fino
alla fine quando probabilmente, muore per lo sfinimento. Un libro molto
bello per approfondire la conoscenza dei polpi é “Le Piovre” di
J.Y.Cousteau e Philippe Diolé, del 1972, edizioni Longanesi & C.
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