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Pesce Prete
(Uranoscopus
Scaber) |
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Classe:
Osteitti
Ordine: Perciformi
Famiglia:
Uranoscopidi
Nome dialettale:
pescio præve.
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Di tanti abitanti del mare belli o brutti a vedersi,
probabilmente il pesce prete non può avere un posto nella categoria dei
belli. Ma se esistesse un concorso marino di astuzia nella caccia, allora
questo pesce dal corpo allungato a forma di fuso e dalla grossa testa,
coperta di placche ossee, avrebbe delle buone possibilità di piazzarsi ai
primi posti.
Ecco il motivo: il pesce prete si insabbia quasi completamente e lascia
fuori parte della testa sulla quale spiccano due piccoli e sporgenti
occhi, rivolti verso l’alto e la grossa bocca, che ha un’apertura a
semicerchio e gli conferisce un’aria perennemente imbronciata; in questa
posizione inizia a fare oscillare o vibrare un peduncolo che la natura gli
ha posizionato sulla mascella inferiore. In questo modo attira verso di sé
altri piccoli pesci che, una volta giunti a tiro, con un guizzo farà
sparire nelle sue forti e robuste fauci, dotate di piccoli e fitti
dentini.
Dietro ogni opercolo branchiale vi é una spina velenosa e ha due pinne
dorsali: la prima ha quattro raggi spinosi, la seconda ha raggi molli. Può
arrivare a una lunghezza di 25cm e presenta una colorazione del dorso e
dei fianchi adatta a mimetizzarsi sui fondali sabbiosi e fangosi, dove
vive, il ventre é bianco sporco. Difficilmente lo si rinviene oltre la
fascia dei cento metri di profondità.
Si riproduce in primavera-estate.
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