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| Sezione Storia |
Nel corso del secolo XI si affermò l'importanza dei Conti di Lavagna i quali diedero vita a un dominio signorile autonomo. Nel corso del secolo X dalla famiglia si staccò un ramo il cui capostipite Manfredo, nel 984, ottenne la dignità signorile su "Flissano e molti altri luoghi" e il titolo di Capitano del Sacro Romano Impero. Egli costruì il suo castello a Passano da cui la famiglia prese il nome.
Oggi in località Passano si vedono, sulla collina che sovrasta la frazione, i ruderi di quello che fu il Castello dei Signori Da Passano. Questa potente famiglia giunse a controllare gran parte del territorio, arrivando a controllare Levanto, Carrodano, Moneglia, Brugnato, Vernazza, Corniglia e altre località. Alla famiglia Da Passano si deve anche la costruzione, nell’anno 1003, della chiesa di S. Maria Assunta di Piazza, posta poco lontano e in vista del castello. Qui si conserva il più antico documento lapideo della valle che é una stele in marmo riportante un’iscrizione che richiama i fedeli al rispetto del riposo festivo. Gli studiosi ritengono che essa provenga da qualche altro edificio sacro ed é stata datata tra la fine del VII e l’inizio del VIII secolo. I Da Passano disponevano di uomini armati, di navi e galee. Questo piccolo esercito fu anche inserito nell'Armata genovese, per essere utilizzato nella prima Crociata del 1099. Coloro che ritornarono portarono a Genova le reliquie di S.Giovanni Battista, poi custodite nella cattedrale di S.Lorenzo. Le buone relazioni tra i Da Passano con la Genova guelfa subirono, poi, un deterioramento. I Da Passano fecero causa comune coi conti di Lavagna, Opizzo e Morello Malaspina col sostegno dei Pisani e nel 1174, con tremila fanti e centocinquanta cavalli, mossero contro Sestri e Chiavari giungendo fino a Rapallo. Genova, così, passò al contrattacco, riconquistò Moneglia e giunse in vista del castello dei Da Passano nel mese di ottobre 1174. In otto giorni di aspri combattimenti il castello fu conquistato e distrutto completamente. L'arme gentilizia della famiglia fu cancellata dalla Repubblica che vi sostituì la propria. Moneglia e Framura alla fine del XII secolo e per tutto il XIII furono sottoposte alla giurisdizione podestarile di Sestri Levante. Il Podestà, che apparteneva a famiglie nobili, era il rappresentante della Repubblica di Genova e responsabile dell'amministrazione locale, coadiuvato da un Consiglio composto di elementi locali eletti a sorteggio. Dal 1340 Moneglia fu podesteria autonoma. Dalla podesteria di Moneglia dipendeva Deiva con Mezzema e altre località. Nel 1700 Deiva dipendeva ancora dalla podesteria di Moneglia.
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