![]()
|
|
|
|
|
|
|
|
| Sezione Storia |
Per esigenze di scambi commerciali, attorno al luogo costiero dove si svolgevano, si incominciò a sviluppare l'abitato di Deiva. In fondo alla valle del torrente, in luogo sicuro per non essere travolte dalla piene del torrente e a ridosso della montagna, sufficientemente lontano dalla spiaggia, furono costruite le prime abitazioni. Il primo documento cartografico é la carta di Deiva del cartografo di Bonassola Matteo Vinzoni. (Era originario di Montaretto, che con Bonassola faceva parte della Podesteria di Levanto) Da questo documento possiamo ipotizzare che Deiva si originò nell'area oggi corrispondente a piazza Colombo, in quanto il Rovereto, cioé il gruppo di case attigue alla chiesa di S. Antonio Abate, non figura ancora indicato nella mappa, disegnata nel 1773. Viene indicata, invece, la vecchia chiesa che si trovava nel Caneparo, cioè la zona, oggi coltivata a orti, adiacente la bocciofila. L'antica chiesa fu più volte invasa dalle acque del torrente che ne minò la struttura. Prima ancora, ai tempi dei primi insediamenti di Deiva, vi era una cappella pubblica che oggi corrisponde all'oratorio di S.Giovanni Battista le cui strutture sono a tutt'oggi ben conservate. Sia la cappella pubblica, sia la vecchia chiesa di S.Antonio Abate erano parte della parrocchia di Mezzema. Nel 1492 la chiesa di Deiva divenne Parrocchia. Nel 1729 un'alluvione disastrosa rese impraticabile la chiesa. Le funzioni sacre furono trasferite nell'oratorio in modo provvisorio e fu iniziata la costruzione della nuova chiesa, inaugurata il 19 marzo 1739. Dalla carta del Vinzoni si notano altri elementi interessanti. La presenza di magazzini nella zona dell'attuale Piazza Doria e poco lontano, della torre di avvistamento, nonchè di una casetta della guardia posta a levante, in ridosso del monte, presso l'attuale strada di collegamento al campeggio della Spiaggetta. L'elemento che più colpisce é la vastità dell'alveo del torrente Deiva, la profondità della spiaggia e l'assenza, escluso i magazzini, di ogni tipo di abitazione in prossimità del mare. Il motivo é certamente lo stesso che portò alla costruzione delle torri di avvistamento e difesa: le incursioni dal mare da parte dei Saraceni.
|
|
Introduzione |
|
| Mare | |
| Boschi e Sentieri | |
| Itinerari | |
| Meteo | |