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Sezione Storia |
Le
torri saracene furono costruite come difesa dagli sbarchi dei pirati. Quella
della spiaggia e' a pianta circolare, con mura molto spesse e dotata di
aperture e di merlature. Investita dalla piena del fiume del 1729 subì
pesanti danni alla Nel 1637 Levanto divenne sede del capitanato con giurisdizione anche sulle podesterie, oltre ad altre, di Framura e Moneglia, di cui Deiva faceva parte. Il Capitanato era retto da un capitano o vicario che comandava più compagnie di soldati che presidiavano il territorio. Nel 1741 Deiva viene inserita nell'indice dei luoghi formanti il capitanato di Levanto. Redattore di quel documento fu il Brigadiere del Genio Matteo Vinzoni. Nei primi anni del 1700 vi furono in Europa le guerre di successione ai troni di Spagna, Polonia e Austria. L'Italia era divisa in tanti piccoli stati. In questo secolo gli eserciti sardi, spagnoli, francesi e austriaci si muovevano sul territorio italiano. Nel 1745 la Liguria orientale fu occupata dalle truppe spagnole e napoletane, poi dall'armata austro-sarda. Tutto terminò con la pace di Aquisgrana nel 1748. Il territorio della Repubblica di Genova fu diviso in tre governatorati, tre commissariati e in dodici capitanati, tra cui Levanto, e trentacinque podesterie, tra cui Moneglia e Framura. Deiva era ancora nella podesteria di Moneglia. Nel 1790 iniziò a soffiare nei grandi centri liguri il vento della Rivoluzione francese. Nel 1797 a Genova vi fu un insurrezione popolare, sostenuta dai francesi, contro la Repubblica di Genova alla quale si sostituì la Repubblica Ligure. Nel dicembre di quell'anno venne pubblicata la Costituzione Ligure Riformata. Il Consiglio dei Sessanta che prese il posto dell'antico Senato Genovese stabilì la divisione del territorio ligure in quindici dipartimenti, a loro volta suddivisi in duecento cantoni. Nella Liguria orientale vengono istituiti i dipartimenti della Lunigiana, con capoluogo Sarzana, quello di Portovenere, con capoluogo Spezia e quello del Mesco, con capoluogo Levanto, che si estendeva per per diciottomila ettari con diciottomila abitanti e comprendeva undici cantoni, tra cui il Cantone di Deiva. E'infatti datato 22 maggio 1799 il primo documento a noi giunto di una riunione della Municipalità Cantonale Deivese che comprendeva le località di Deiva, Piazza, Castagnola, Passano e Mezzema. (Vedasi il libro di G. Bollo per il testo originale). Quando, nel 1804, Napoleone divenne Imperatore dei Francesi e re d'Italia, la Liguria chiese, con un plebiscito, di far parte dell'impero francese. Nel 1805 fu decretata l'annessione e il territorio fu ordinato sotto il profilo amministrativo sulla falsariga di quello francese che conferì un'unità amministrativa mai raggiunta in passato. Di contro, aumentarono le tasse, fu istituita la leva militare obbligatoria, fu ordinato l'uso della lingua francese negli atti ufficiali, fu proibita la sepoltura dei morti nelle chiese e furono ordinate le costruzioni di cimiteri parrocchiali all'aperto. Provvedimenti che suscitarono resistenze nella popolazione. Per contrastare e sconfiggere non solo militarmente l'impero francese i regni alleati contro Napoleone facevano leva sulle popolazioni con principi di giustizia e libertà, ai genovesi fu promessa la ricostituzione dell'antica Repubblica e l'indipendenza. Così, poi, non fu e la Liguria dal Congresso di Vienna uscì aggregata al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele I, con il nome di Ducato di Genova. Il 27 febbraio 1815, con decreto, il territorio ligure viene diviso in tre province: Genova, Ponente con sede a Savona e Levante con sede a Spezia. Il comune di Deiva faceva parte della Provincia di Levante.
Nel settembre 1899 il Re Umberto I concede al Comune di Deiva Marina di fare uso dello stemma civico che anche oggi é il simbolo della Municipalità deivese. |
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