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Cernia di Fondale |
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Classe:
Osteitti |
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Navigando a qualche miglio dalla
costa nelle giornate di mare calmo, può capitare di imbattersi in qualche
relitto galleggiante: la cassetta di legno per pesci, caduta da un
peschereccio, la tanica di plastica vuota, in balia delle correnti o il
tronco, consumato dall’acqua e colonizzato dagli organismi marini.
All’ombra di questi relitti galleggianti tante volte si può fare l’
incontro con la cernia di fondale. I piccoli della specie sono soliti
starsene lì, tranquilli, forse a godersi l’ombra, forse in cerca di
protezione, forse in attesa di qualche altro pesce, attirato dal relitto,
per mangiarselo. Questa é una delle poche occasioni che abbiamo per
incontrare la cernia di fondale dal vivo, infatti questo pesce vive ad
alte profondità, su fondali di almeno cento metri e può arrivare a
spingersi fino a mille metri, conduce, da adulto, una vita solitaria
all’interno di anfratti rocciosi e soprattutto, ama i relitti, questa
volta sul fondo, tanto che in inglese é chiamato pesce dei relitti. |