Cernia di Fondale
(Polyprion Americanum)

Classe: Osteitti
Ordine:
Perciformi
Famiglia: Serranidi
Nome dialettale: Pàmpano, l’esemplare giovane; Luxerna ,l’esemplare adulto.

Navigando a qualche miglio dalla costa nelle giornate di mare calmo, può capitare di imbattersi in qualche relitto galleggiante: la cassetta di legno per pesci, caduta da un peschereccio, la tanica di plastica vuota, in balia delle correnti o il tronco, consumato dall’acqua e colonizzato dagli organismi marini. All’ombra di questi relitti galleggianti tante volte si può fare l’ incontro con la cernia di fondale. I piccoli della specie sono soliti starsene lì, tranquilli, forse a godersi l’ombra, forse in cerca di protezione, forse in attesa di qualche altro pesce, attirato dal relitto, per mangiarselo. Questa é una delle poche occasioni che abbiamo per incontrare la cernia di fondale dal vivo, infatti questo pesce vive ad alte profondità, su fondali di almeno cento metri e può arrivare a spingersi fino a mille metri, conduce, da adulto, una vita solitaria all’interno di anfratti rocciosi e soprattutto, ama i relitti, questa volta sul fondo, tanto che in inglese é chiamato pesce dei relitti.

E’ un pesce tozzo,grosso,dotato di una grande bocca con molte file di denti.

Gli individui adulti hanno una colorazione bruna con screziature viola sulla schiena e gialle sul ventre; gli esemplari giovani “i pampanotti delle cassette” sono grigio neri, con macchie bianche, le pinne sono sfumate di chiaro, la loro coda é arrotondata, quella degli adulti ha il margine posteriore dritto.La cernia di fondale può arrivare a pesare 80 kg. e pare, i due metri di lunghezza. Si riproduce tra gennaio e aprile; si nutre di molluschi , crostacei e altri piccoli pesci.